L’attenzione ai genitori nella iniziazione cristiana dei ragazzi – elementi per un percorso
Oggi più che mai sembra essere fondamentale passare da una catechesi centrata sui figli, a un cammino di fede per i genitori stessi. Questo passaggio che a prima vista può sembrare ovvio, richiede comunque un processo attraverso il quale realizzarsi. Di seguito, in modo molto schematico, indico i tre passaggi “obbligati” che costituiscono il processo (uno dei possibili) di realizzazione del cambio di obiettivo centrale della iniziazione cristiana.
I genitori vengono a chiedere il sacramento per il loro figli
Visto che la domanda è spesso legata agli aspetti materiali del rito (cerimonia, vestiti, fotografi, regali, inviti) o alla consuetudine (tutti i compagni di classe di mio figliio vanno a catechismo e quindi anche lui vuole andare…) oppure ad una parvenza di educazione alla responsabilità (lascio libera mia figlia di 7 anni di decidere se iniziare catechismo…) la tentazione può essere quella di censurare queste attese, perché noi sappiamo che l’essenziale non è qui, ingenerando così negli adulti un atteggiamento di passività e di pedaggio da pagare. Molti parroci e catechisti si pongono con severità rispetto a queste domande, sicuramente è invece più corretto e fruttuoso prendere con serietà la reale disponibilità delle persone e ciò che liberamente esse sono disposte a fare. Questo è il punto di partenza per inizio di diaslogo sincero e chiaro con i genitori, una giusta intesa che tenga conto della loro richiesta e della realtà del sacramento che essi chiedono per i loro figli.
I genitori iniziano a scoprire cosa c’è in gioco per la crescita dei loro figli
Un passo avanti avviene quando si desta nei genitori l’interesse per il processo educativo, umano e cristiano, dei figli. E’ un passaggio non difficile. E’ sufficiente mettere al centro per un certo tempo il fanciullo, il suo mondo interiore, la ricchezza della sua interiorità, la fragilità di quanto sta vivendo e il bisogno di conferma da parte del mondo adulto (dei genitori soprattutto). I genitori non misurano a sufficienza, alcune volte, quanto sono importanti, per il bambino e la sua crescita, il mondo religioso e i valori che esso contiene. Far esplorare e scoprire in profondità il mondo dei piccoli è aiutare i genitori a capire che il problema non è il rito, ma ciò che il rito significa per i loro figli. Capiscono che è un valore da accogliere, proteggere, portare avanti.
I genitori vengono aiutati a rimettere in discusssione loro stessi per poter iniziare un cammino di riscoperta della loro fede
Il vero salto qualitativo avviene quando l’attenzione si sposta dai figli ai genitori, quando si capisce cioè che il problema centrale, anche in funzione dei figli, consiste nell’approfondimento della fede da parte degli adulti. A partire da questo momento il soggetto del processo non è più il ragazzo, ma l’adulto. Il passaggio è spesso impercettibile, e il vero “traghettatore” diventa il figlio: dal rito al fanciullo, dal fanciullo all’adulto. Così la domanda di sacramento diventa cura della fede del proprio figlio, e la cura per il figlio approda alla cura di sé. Per non sciupare le ricerche riaperte, si dovrà accompagnarle, inviando gli adulti ad altre proposte formative presenti nella comunità parrocchiale, in maniera graduale, dalle forme più semplici a quelle più impegnative.
nella nostra parrocchia si fanno gli incontri di catechismo una volta al mese, ma con i genitori e i bambini. Si chiede la assistenza dei due genitori, anche se solitamernte viene solo uno…ma la finaltà e avvicinare i genitori a la celebrazione non solo come festa “da vedere e far vedere” , ma come paso importantissimo nella vita e formazione del propio figlio…
Grazie Viriginia per aver condiviso l’esperienza che si fa nella tua parrocchia. Anche noi da qualche anno invitiamo i genitori e i nonni all’incontro di catechesi, certo non tutti vengono in modo continuativo però… un seme è lanciato. Quest’anno abbiamo invitato a casa nostra insieme al parroco un gruppetto di genitori di cresima e di comunione per proporre loro un cammino di riscoperta dei valori della educazione; ci basiamo sul libro “Valori vitamine dell’educazione” di padre Pellegrino. Il primo incontro sarà il 2 dicembre… vediamo un pò come andrà.
Buona giornata
Sergio
Salve, sono una catechista e vorrei condividere con voi l’iniziativa del nostro Parroco Nicola Petralia della parr.S.Paolo in Adrano Ct ,ormai da parecchi anni fa il catechismo parallelo a quello dei ragazzi alle mamme, raggruppate ciascuno per diverso anno una volta ogni 15 giorni, All’inizio I genitori PARTECIPAVANO POCO, ma adesso e divenuta una normalità , circa il 60% PARTECIPA VOLENTIERI!
penso che Dio opera meravigliosamente quando i suoi servitori si prestano alla sua opera.